maksim vetrom stati

video russian
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hakim stati

hakih stati
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Barack Obama alla Casa Bianca: il primo discorso da Presidente degli Stati Uniti d'America

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Stati Generali - Va Pensiero

Il Va Pensiero cantato da Sara Monsani
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stati alterati

video realizzato da me utilizzando una canzone di brompled
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Barack Obama Wins / Victory Speech In Chicago Pt 1

Barack Obama gives his victory speech in chicago November 4th, 2008 and is now slated to become the 44th President of the United States of America. Part 1 of 2.
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Barak Obama - discorso dopo elezione a presidene USA 2/2

Barack Obama è stato eletto 44° presidente degli Stati Uniti d'America. Una scelta storica: dopo otto anni di presidenza Bush, l'America ha votato per il senatore dell'Illinois, 47 anni, il primo nero a insediarsi alla Casa Bianca dopo 232 anni dall'Indipendenza dall'Inghilterra. "Con questa elezione il cambiamento è arrivato in America". Queste le prime parole di Barack Obama davanti ai suoi sostenitori dopo l'annuncio della vittoria, che il senatore ha dedicato alla sua famiglia e a sua nonna, appena scomparsa. "Gli Stati Uniti - ha continuato il presidente eletto - sono un posto dove tutto è possibile". Obama ha poi lanciato un messaggio di unità, al paese e ai suoi avversari: "Siamo e saremo gli Stati Uniti d'America, abbiamo dimostrato al mondo intero che non siamo semplicemente una collezione di individui di tutti i tipi". Un messaggio anche per McCain, con l'annuncio di voler lavorare insieme per rinnovare il paese. Una vittoria di grandi numeri: con alcuni stati ancora da assegnare, il senatore democratico è arrivato a quota 338 grandi elettori. Alla fine dovrebbe superare quota 360. Nei voti popolari il risultato finale dovrebbe attestarsi sul 51% a 48%. La notte elettorale è iniziata con il testa a testa in Florida e Ohio, due stati conquistati da Bush nel 2004 ma che Obama è riuscito ad aggiudicarsi. L'equilibrio iniziale si è trasformato con il passare delle ore in una valanga di voti che hanno colorato di blu - il colore del Partito Democratico - la mappa degli stati. I grandi stati del nord est, tradizionalmente democratici, non hanno tradito Obama, così come Michigan, Illinois e Wisconsin. La Pennsylvania, uno degli Stati in bilico dove McCain poteva conquistare voti importanti, è rimasta in mani democratiche: è stato il primo vero segnale della vittoria. Ma il passaggio decisivo c'è stato quando, col passare dei minuti, è arrivata la certezza della vittoria nell'Ohio e, subito dopo, anche nell'Iowa. Infine, la Florida: 51% a 48% con 27 grandi elettori che rappresentano una meritata rivalsa dopo la truffa di otto anni fa. Hanno votato per Obama anche il Colorado, il New Mexico e gli stati della costa Ovest: California, Oregon, Washington, Nevada e Hawaii, che hanno portato alle 11 di sera (le cinque del mattino in Italia) la matematica certezza della vittoria. Una gioia incontenibile è esplosa a Chicago, dove si erano raccolti i sostenitori di Obama. A ogni stato che si colorava di blu, un urlo riempiva la capitale dell'Illinois, fino all'annuncio dei grandi network: "Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti". Il senatore John McCain ha aspettato la certezza matematica della sconfitta per comparire davanti alle telecamente e riconoscere la vittoria all'avversario: "Ho avuto l'onore di congratularmi con il senatore Obama - ha detto McCain ai suoi sostenitori - che questa notte è diventato il nuovo presidente degli Stati Uniti". Complimenti telefonici anche dal presidente uscente, George W. Bush. "Presidente eletto, mi congratulo", avrebbe detto chiamando Obama: "Che fantastica notte per lei, la sua famiglia e i suoi sostenitori. Io e Laura abbiamo chiamato per congratularci con lei e sua moglie. Prometto di rendere dolce questa transizione. Lei è in procinto di intraprendere uno dei più grandi viaggi della vita". (La Repubblica)
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LA BEFANA

"La Befana vien di notte, con le sarpe tutte rotte, col cappello alla romana, viva, viva la Befana" La Befana è una tipica figura del folklore di alcune parti d'Italia centrale appenninica, diffusasi in tutta Italia. Il suo nome deriva dalla parola epifania, alla quale festività religiosa la figura della Befana è collegata. Appartiene quindi alle figure folkloristiche, dispensatrici di doni, legate alle festività natalizie. Secondo la tradizione la Befana fa visita ai bambini la notte precedente l'epifania (6 gennaio) per riempire le calze, appositamente lasciate appese dai bambini in quella notte, se sono stati buoni con caramelle e cioccolatini, altrimenti se sono stati cattivi le riempie di carbone. Spesso la befana viene descritta come una vecchia, che vola su una scopa. A differenza di una strega è spesso sorridente e ha una borsa o un sacco pieno di dolcetti, regali per i bambini meritevoli, ma anche di carbone per i bambini che non sono stati buoni durante l'anno. La distribuzione di regali ai bambini a nome della Befana fu fortemente incoraggiata dal Fascismo, nell'ambito dell'opera di "romanizzazione" della penisola.
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Fabrizio Moro: Pensa (anti mafia song)

dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine Appunti di una vita dal valore inestimabile Insostituibili perché hanno denunciato il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra di faide e di famiglie sparse come tante biglie su un isola di sangue che fra tante meraviglie fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie di una generazione costretta a non guardare a parlare a bassa voce a spegnere la luce a commententare in pace ogni pallottola nell'aria ogni cadavere in un fosso Ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno con dedizione contro un'istituzione organizzata cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro? è nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano... Non solo musica non solo musica La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona Semplicemente Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole Intatte e reali come piccoli miracoli Idee di uguaglianza idee di educazione Contro ogni uomo che eserciti oppressione Contro ogni suo simile contro chi è più debole Contro chi sotterra la coscienza nel cemento Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che hanno continuato Nonostante intorno fosse [tutto bruciato Perché in fondo questa vita non ha significato Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato Gli uomini passano e passa una canzone Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione Che la giustizia no... non è solo un'illusione Pensa prima di sparare Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Pensa. dal sito per cui "la mafia è una montagna di merda" http://guerrillaradio.iobloggo.com/
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wife gets caught cheating by radio station

stupid bytch gets caught cheating with asshole of a brother
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Daleka Obala - Ona Zbori

Ona zbori tiho kao kad sapuce more I kaze Nemoj vise misliti na mene I kaze Zaboravi, zaboravi Njene oci Njene oci govore mi mnogo Da patim Pogledom mi zadire u srce I ruje Zagrli me zagrli me Da li me cujes Zagrli me zagrli me I nemoj stati nikad ne idi Ne idi od mene Nemoj nikad stati Ljubi me poljubi me Ljubi me poljubi meeeeeeeee Njene usne Njene usne ukusne i meke I tople Ja ne znam kamo cu sa sobom Od srece Kad je vidim ne znam kamo ruke da stavim Ne znam reci niti jednu rijec Mozda pati Ljubi me poljubi me I nemoj stati nikad ne idi ne idi od mene Nemoj nikad stati Ljubi me poljubi me Ljubi me poljubi me Ljubi me
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40 anni dopo: 1968-2008 (part 1)

Docu-reportage sul 21 Ottobre 2008, giorno degli stati generali dell'Università Statale di Milano. Immagini, interviste, cortei, cori e striscioni. Contro il dl Gelmini. Contro i tagli all'Università - di Armando Dito e Alessandro Leozappa; immagini di Alessandro Leozappa; montaggio & titoli di Leonard Berberi
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27 dec 2008_Israeli raids on Gaza City (1)

2) http://www.youtube.com/watch?v=93w5_HgfMfM 3) http://www.youtube.com/watch?v=3db8CfvAxh4 http://tv.repubblica.it/copertina/gaza-il-raid-a-khan-younis/27700?video http://www.youtube.com/watch?v=NbsGM-gG4QQ Israeli raids on Gaza - 27 dec 2008 - 10.30 A.M. Raid aerei e misili su tutta la Striscia di Gaza, secondo le fonti mediche ci sarebbero almeno 120 morti e 100 feriti GAZA Un attacco aereo israeliano coordinato su tutta la Striscia di Gaza, scattato alla stessa ora, intorno alle 11.30 locali (10.30 in Italia) ha colpito stamane basi e impianti militari di Hamas, causando, stando alle fonti mediche un gran numero di vittime - almeno 120 morti e 100 feriti. Laviazione israeliana ha lanciato un massiccio attacco contro le installazioni di Hamas a Gaza, per fermare lescalation di lanci di razzi degli ultimi giorni. La tensione era salita dopo la fine della tregua di sei mesi, il 19 dicembre scorso, che Hamas non ha voluto rinnovare. Testimoni oculari hanno riferito che i raid aerei sono mirati a colpire gli obiettivi prescelti. I raid e i boati delle esplosioni hanno seminato panico nella popolazione e i danni nelle strade sono visibili. Diversi raid aerei hanno preso di mira la città più importante del territorio palestinese controllato da Hamas. Secondo alcuni testimoni, almeno una ventina di missili sono stati sparati dalla forza aerea israeliana contro diversi obiettivi. 15 forti esplosioni sono stati avvertite dalla popolazione. Molte delle sedi di Hamas si trovano in zone densamente abitate e lattacco è avvenuto nellora in cui bambini escono da scuola. Colonne di fumo si levano nellaria, mentre si sentono le sirene delle ambulanze e le madri trascinano i figli dentro le case.
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1 di 2 I molti aspetti dell'ascensione - L'Arcangelo Michele

I molti aspetti dell'ascensione 7 gennaio 2009 Traduzione di Magda Cermelli Amati Maestri, Desideriamo continuare le nostre lezioni sul processo di ascensione. E importante che comprendiate che il vostro vascello fisico, fin dallinizio delle vostre esperienze terrene di reincarnazione, è stato codificato per ritornare ai regni di Luce più raffinati, a vibrazione più elevata. Inoltre, mentre lumanità evolve, crescendo in saggezza e divenendo più consapevole della scienza e delle complessità dellascensione, ci sono stati molti adattamenti al processo nel corso di parecchie centinaia di anni. Alcune procedure iniziali dellascensione sono state messe da parte ed altri requisiti più raffinati sono stati aggiunti. In passato, lascensione era possibile solo per pochi eletti. Soltanto quelli che venivano sulla Terra per essere esempi ed apripista e che erano spiritualmente progrediti venivano ammessi nei santuari interni delle scuole iniziatiche. La dottrina segreta veniva trasmessa soltanto a quelli che erano considerati i discepoli più forti e più devoti. Le lezioni, le prove e le sfide erano strenue e durante il processo molti o perivano o, per molte vite, non raggiungevano il loro obiettivo. Questo è cambiato adesso, perché il tempo per lascensione della Terra e dellumanità al prossimo livello di consapevolezza sta scadendo e molte dispense ed aiuti vengono offerti a coloro che cercano di affrontare le sfide e le prove dellascensione. Continua qui: http://blog.libero.it/ArcangeloMichele/6255290.html http://blog.libero.it/sorgentedivina/ http://blog.libero.it/FedGalattica/ http://blog.libero.it/vehuelrossocuore/ http://blog.libero.it/kryon/ http://blog.libero.it/starchild/ http://blog.libero.it/ArcangeloMichele/ http://blog.libero.it/StGermain/ http://blog.libero.it/maestridiluce/ http://blog.libero.it/canalizzazioni/ http://digilander.libero.it/purocuorefranoi/
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Antonino Monteleone - messaggio a blog unificati - Calabria in Guerra

Ciao a tutti. Era da tanto che non ci si vedeva su questo blog, così di persona. Ho deciso di girare un breve filmato per gli auguri di fine anno. Qualche spunto per tenere bene a mente che anno ci lasciamo e che anno incontreremo se non accadrà qualcosa che ricordi a tutti, dico tutti, che è ora darci una svegliata. Essere più attenti. Più informati e decidere meglio. Vorrei, e dovrei, forse, spendere qualche parola per il massacro che Israele sta compiendo su una inerme popolazione palestinese. Giornali e telegiornali di questo Paese si ostinano a scaricare tutte le colpe su Hamas. Ma la realtà è ben diversa. Isaraele sta caricando con i raid aerei e carria armati chi si è permesso di tirargli contro due mortaretti. Non solo. Nessuno ha spiegato che un bombardamento della striscia di Gaza era nei progetti di fine anno del Governo di Tel Aviv già da qualche tempo. Solidarietà al popolo palestinese. Anche a quella parte di popolazone israeliana che non condivide la vile politica di aggressione del proprio governo sostenute ed alimentata dagli Stati Uniti e dall'Europa. Il mondo è in guerra, è vero. Ma qui in Calabria se ne combatte un'altra. Che nessuno ha voglia di raccontare, nemmeno per raccontare balle. Citerò brevemente alcuni passaggi salienti di questi sgoccioli di 2008. Voglio cominciare con quello che è accaduto ad Angela Corica collaboratrice della redazione "Piana" di CalabriaOra: la fiancata della sua macchina è stata crivellata con cinque colpi di pistola. Questo avviene a poco più di due mesi dall'episodio di cui è rimasto vittina un altro giornalista della Piana, Agostino Pantano. A lui hanno forato le gomme della macchina. Per due volte. Ecco cosa capita, ogni giorno, ai giornalisti in Calabria. Veniamo ad altri fatti. A Polistena, i soliti ignoti, hanno dato fuoco al portone di ingresso della sede del Nuovo PSI a Polistena. Notizia sempre di Angela Corica. Adesso fate attenzione. La notte tra il 27 ed il 28 dicembre a Bovalino vengono presi a pistolettate un padre con suo figlio. L'obiettivo era Giuseppe Gioffré, il padre. E' morto ieri nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Locri dove era ricoverato assieme al figlio, ferito, che aveva cercato di proteggere il genitore facendo da scudo con il proprio corpo. Il 29 dicembre a Cutro, in provincia di Crotone, in un agguato vengono fatti fuori Carmine ed Antonio Arcuri, padre e figlio. Sono stati fermati in due che hanno confessato di averlo fatto per questioni economiche. I Carabinieri hanno dovuto fare tutto da soli, nessuno aveva visto niente. Sempre il 29 dicembre, nel vibonese, viene ritrovato il cadavere di un cacciatore assassinato a colpi di pistola, mentre in pieno centro a Vibo Valentia espolode un negozio di ottica. Doveva essere in ritardo con la rata del sindacato. 30 dicembre a Isola Capo Rizzuto, torniamo nel crotonese, ammazzano un imprenditore, proprietario di un supermercato e di una discoteca, Antonio Laporta, 54 anni, si becca sei colpi di 7 e 65 nella schiena. Potrei andare avanti, ma credo che sia più che sufficiente per fare notare a quei lettori di questo blog che pensano mi occupi troppo poco del medio oriente che c'è una guerra, in Italia. Qui ed ora. E che non possiamo chiamarci fuori. Le cose stanno prendendo una brutta piega e il tempo sta per scadere. Ma dovevamo farci gli auguri. E quindi passiamo a qualche dato statistico. Alla fine di questo 2008 abbiamo raggiunto qualche risultato importante. Oggi questo blog è stato letto da quasi 90mila persone. Secondo Technorati e Blogitalia antoninomonteleone.it è il primo blog in assoluto di Reggio Calabria ed ai primi posti nella classifica calabrese. Ma c'è ancora tanta strada da fare. Qualcuno si ricorderà l'intervista apparsa sul blog di Beppe Grillo in occasione del sequestro subìto da questo spazio. Un fatto odioso e grottesco che ho avuto modo di denunciare anche ad Annozero. Sono state poche le occasioni per farlo e ringrazio tutti quelli che hanno dato spazio a questa vicenda grave ed emblematica del livello di libertà di espressione in Italia. Credo di avere parlato anche troppo. Voglio ricordare solo un'ultima cosa. continua su www.antoninomonteleone.it
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2 di 2 I molti aspetti dell'ascensione - L'Arcangelo Michele

I molti aspetti dell'ascensione 7 gennaio 2009 Traduzione di Magda Cermelli Amati Maestri, Desideriamo continuare le nostre lezioni sul processo di ascensione. E importante che comprendiate che il vostro vascello fisico, fin dallinizio delle vostre esperienze terrene di reincarnazione, è stato codificato per ritornare ai regni di Luce più raffinati, a vibrazione più elevata. Inoltre, mentre lumanità evolve, crescendo in saggezza e divenendo più consapevole della scienza e delle complessità dellascensione, ci sono stati molti adattamenti al processo nel corso di parecchie centinaia di anni. Alcune procedure iniziali dellascensione sono state messe da parte ed altri requisiti più raffinati sono stati aggiunti. In passato, lascensione era possibile solo per pochi eletti. Soltanto quelli che venivano sulla Terra per essere esempi ed apripista e che erano spiritualmente progrediti venivano ammessi nei santuari interni delle scuole iniziatiche. La dottrina segreta veniva trasmessa soltanto a quelli che erano considerati i discepoli più forti e più devoti. Le lezioni, le prove e le sfide erano strenue e durante il processo molti o perivano o, per molte vite, non raggiungevano il loro obiettivo. Questo è cambiato adesso, perché il tempo per lascensione della Terra e dellumanità al prossimo livello di consapevolezza sta scadendo e molte dispense ed aiuti vengono offerti a coloro che cercano di affrontare le sfide e le prove dellascensione. Continua qui: http://blog.libero.it/ArcangeloMichele/6255290.html http://blog.libero.it/sorgentedivina/ http://blog.libero.it/FedGalattica/ http://blog.libero.it/vehuelrossocuore/ http://blog.libero.it/kryon/ http://blog.libero.it/starchild/ http://blog.libero.it/ArcangeloMichele/ http://blog.libero.it/StGermain/ http://blog.libero.it/maestridiluce/ http://blog.libero.it/canalizzazioni/ http://digilander.libero.it/purocuorefranoi/
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Buscetta e la Mafia sfila al Maxiprocesso di Palermo

dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/ Tommaso Buscetta (Palermo, 13 luglio 1928 - New York, 2 aprile 2000[1]), detto il boss dei due mondi è stato un affiliato della mafia e successivamente uno dei primi e più importanti collaboratori di giustizia nella lotta contro la mafia siciliana. Ha collaborato con Giovanni Falcone alla ricostruzione giudiziaria dell'organizzazione e della struttura di Cosa nostra. Nato in una famiglia poverissima (madre casalinga, padre vetraio), si sposò a sedici anni e per far soldi iniziò una serie di attività illegali, come lo smercio clandestino delle tessere per il razionamento della farina, diffuse durante il ventennio fascista. Questa mansione lo rende abbastanza celebre anche a Palermo, dove nonostante la giovanissima età venne soprannominato Don Masino. Al termine della seconda guerra mondiale si reca a Napoli e poi a Buenos Aires, dove apre una vetreria: gli scarsi risultati economici del suo nuovo lavoro lo costringono, nel 1957, a tornare a Palermo. Qui negli anni sessanta Buscetta si lega al clan di Salvatore La Barbera ed inizia il contrabbando del tabacco, che interrompe nel 1961 con lo scoppio della prima guerra di Mafia, che egli riesce ad eludere con dieci anni di latitanza. Durante tale periodo Buscetta si sposa altre due volte, utilizza false identità (Manuele Lopez Cadena e Paulo Roberto Felici) e si sposta da paese a paese, passando per gli Stati Uniti d'America, il Brasile ed il Messico. Arrestato ed estradato dalla polizia brasiliana il 2 novembre del 1972, viene rinchiuso nel carcere dell'Ucciardone e condannato a 14 anni di galera (ridotti a 5 in appello) al termine del processo di Catanzaro.Torna il libertà il 13 febbraio del 1980 e trova impiego come garzone di un falegname. L'8 giugno dello stesso anno, sentendosi in pericolo di vita, scappa di nuovo e si reca in Paraguay e di nuovo in Brasile, dove aumenta enormemente il suo patrimonio economico grazie al traffico illecito di sostenze stupefacenti. Il 24 ottobre del 1983 quaranta uomini circondano la sua abitazione e lo conducono in commissariato. A nulla vale un tentativo di corruzione operato dallo stesso Buscetta, che viene rinchiuso in prigione. Nel 1984 i giudici Giovanni Falcone e Vincenzo Geraci vanno a trovarlo e gli chiedono di collaborare con la giustizia, ma Buscetta inizialmente non ammette nulla. Estradato in Italia, durante il viaggio in aereo tenta senza riuscirvi il suicidio, ingerendo una modesta quantità di stricnina. Inizia poi a rivelare organigrammi e piani della Mafia al giudice Falcone. Viene per questo considerato uno dei primi pentiti della storia (dopo Leonardo Vitale). Nel 1993 viene estradato negli Stati Uniti e riceve dal governo una nuova identità e la libertà vigilata in cambio di nuove rivelazioni contro i piani di Cosa nostra americana. Negli USA esegue molti interventi di plastica facciale per depistare i numerosi killer che gli danno la caccia, dato che collaborare con la giustizia è per i mafiosi la più grave forma di tradimento. Muore di cancro nel 2000 all'età di 71 anni. dal sito per cui "la mafia è una montagna di merda" http://guerrillaradio.iobloggo.com/
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Ex ministro canadese Paul Hellyer: basta col segreto sugli UFO

Lo scorso 18 aprile la "X-Conference" di Washington D.C. ha visto la partecipazione come relatore dell´onorevole Paul Hellyer, ex vice Primo ministro e ministro della Difesa del Canada. Hellyer ha pronunciato un discorso di enorme portata politica, un appello al popolo degli Stati Uniti affinché venga sollevato il velo di segretezza che ricopre la questione UFO e la presenza di esseri extraterrestri in visita al pianeta Terra. Espresso nella capitale degli Stati Uniti, a pochi passi dalla Casa Bianca, il discorso di Hellyer è stato totalmente ignorato dai grandi media statunitensi. Questo video è sottotitolato in italiano. Vedi anche la dichiarazione del comandante delle forze aeree ecuadoriane in merito all'origine degli UFO: http://it.youtube.com/watch?v=B1H208R6xEY
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Epifania al Gilda diChiusa di Pesio animazione dominicani Jerry e Juan dj Sergio www.sergiodj.com

si concludono in bel modo le feste nataizie al Gilda dancing di chiusa di pesio. IL GILDA RINGRAZIA E VI ASPETTA PER L'INIZIO DELLA NUOVA STAGIONE Il Gilda desidera ringraziare tutti Voi per la partecipazione straordinaria a questa parentesi di feste che ha visto numerose serate danzanti sempre affollate. Abbiamo iniziato a festeggiare il 25, Natale con una bella serata di latino durante la quale sono stati presentati ed inseriti due nuove figure molto interessanti: Jerry e Juan, due bellissimi ballerini domincani che Vi hanno fatto ballare e sognare...e continueranno a farlo. Il 26 il Gilda ha vissuto una serata dedicata al lisssio...si ricorda a chi non lo sapesse che il Gilda nasce negli anni 70 del 900 come sala da ballo, da qui la dicitura dancing e la spiegazione dell'ancora perfetto palchetto di legno come pista da ballo... Il 31 la festa è stata divertente e serena, abbiamo ballato tutta la notte sulla musica scelta da Sergio dj. Il Gilda è stato impegnato in splendide serate di lissio e ancora il 5 gennaio abbiamo atteso l'arrivo della befana (che non è arrivata!!!) con il latino americano di Sergio dj. Per questo Vi ringraziamo, sono stati giorni davvero di festa! Continuate a seguirci, e ricordate...scegliete l'originale, scegliete Gilda!
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Road to Guantanamo pt. 3

The road to Guantanamo Il regista inglese Michael Winterbottom con questa pellicola ci introduce agli ormai tristemente famosi campi di prigionia della Baia di Guantanamo, la prigione a cielo aperto Camp X-Ray e il famigerato Camp Delta, luoghi in cui secondo numerosi rapporti giornalistici i diritti umani sarebbero sistematicamente violati. Nel settembre del 2001 quattro giovani di Tipton, Inghilterra, e cioè Ruhel, Asif, Shafiq e Monir partirono alla volta del Pakistan in occasione del matrimonio di Asif con una ragazza del Punjab. Mentre erano in Pakistan visitarono una moschea in cui l'Imam invitò i giovani ad aiutare la gente dell'Afghanistan. Forse guidati da spirito di avventura i quattro partirono per vedere la realtà di un paese ormai sotto l'attacco degli Stati Uniti. Poco dopo i quattro furono catturati dall'Alleanza del Nord. Da quel momento non si ebbe più notizia di Monir. Gli altri tre ragazzi dopo dieci giorni vennero trasportati segretamente a Guantanamo con l'accusa di essere membri di Al-Qaeda. I tre restarono in prigionia a Cuba per oltre due anni, finché per una coincidenza (o meglio, per incompetenza dei servizi segreti statunitensi nella fabbricazione delle prove) non riuscirono a dimostrare la propria innocenza. Road to Guantanamo cerca di mostrare la versione dei fatti dei "Tre re di Tipton" (come vengono chiamati nel momento in cui stanno per essere liberati) completamente dal loro punto di vista ed in accordo con le loro testimonianze. Nella realizzazione vengono usati filmati delle testimonianze dei tre, spezzoni televisive di dichiarazioni dell'epoca di George W. Bush e Donald H. Rumsfeld e ricostruzioni di quanto riportato da Asif, Ruhel e Shafiq. La cosa straordinaria è che Winterbottom non usa attori per tali ricostruzioni, ma gli stessi protagonisti di questa drammatica vicenda. Vengono mostrate quindi le violenze, le torture ed i maltrattamenti all'ordine del giorno a Guantanamo, e come contrappunto possiamo assistere ad una vecchia dichiarazione di Rumsfeld, secondo il quale "la convenzione di Ginevra è per lo più rispettata". Quello che emerge dagli interrogatori da parte di specialisti statunitensi è il completo spaesamento ed incapacità di questi ufficiali nella ricerca di informazioni utili. Così assistiamo a tecniche varie per estorcere confessioni, alla fabbricazione di prove che vanno dalle fotografie ritoccate ai rapporti inventati fino a filmati così sfocati da risultare inintelligibili. Se consideriamo che su migliaia di prigionieri solo una decina ha avuto delle accuse specifiche e nessuno è mai stato condannato, viene da pensare che oltre ad essere una violazione dei diritti umani questi campi siano oltretutto inutili, nella prospettiva della guerra al terrore. Le autorità statunitensi anche dopo il rilascio dei Tre Re non hanno ammesso nessun errore, ed i ragazzi non sono mai stati discolpati completamente. Un film da vedere, per discuterne e per tentare di capire. In attesa della reazione statunitense, se ci sarà. La frase: (George W. Bush) "Quello che sappiamo, è che queste persone sono cattive". Mauro Corso
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Road to Guantanamo pt. 2

The road to Guantanamo Il regista inglese Michael Winterbottom con questa pellicola ci introduce agli ormai tristemente famosi campi di prigionia della Baia di Guantanamo, la prigione a cielo aperto Camp X-Ray e il famigerato Camp Delta, luoghi in cui secondo numerosi rapporti giornalistici i diritti umani sarebbero sistematicamente violati. Nel settembre del 2001 quattro giovani di Tipton, Inghilterra, e cioè Ruhel, Asif, Shafiq e Monir partirono alla volta del Pakistan in occasione del matrimonio di Asif con una ragazza del Punjab. Mentre erano in Pakistan visitarono una moschea in cui l'Imam invitò i giovani ad aiutare la gente dell'Afghanistan. Forse guidati da spirito di avventura i quattro partirono per vedere la realtà di un paese ormai sotto l'attacco degli Stati Uniti. Poco dopo i quattro furono catturati dall'Alleanza del Nord. Da quel momento non si ebbe più notizia di Monir. Gli altri tre ragazzi dopo dieci giorni vennero trasportati segretamente a Guantanamo con l'accusa di essere membri di Al-Qaeda. I tre restarono in prigionia a Cuba per oltre due anni, finché per una coincidenza (o meglio, per incompetenza dei servizi segreti statunitensi nella fabbricazione delle prove) non riuscirono a dimostrare la propria innocenza. Road to Guantanamo cerca di mostrare la versione dei fatti dei "Tre re di Tipton" (come vengono chiamati nel momento in cui stanno per essere liberati) completamente dal loro punto di vista ed in accordo con le loro testimonianze. Nella realizzazione vengono usati filmati delle testimonianze dei tre, spezzoni televisive di dichiarazioni dell'epoca di George W. Bush e Donald H. Rumsfeld e ricostruzioni di quanto riportato da Asif, Ruhel e Shafiq. La cosa straordinaria è che Winterbottom non usa attori per tali ricostruzioni, ma gli stessi protagonisti di questa drammatica vicenda. Vengono mostrate quindi le violenze, le torture ed i maltrattamenti all'ordine del giorno a Guantanamo, e come contrappunto possiamo assistere ad una vecchia dichiarazione di Rumsfeld, secondo il quale "la convenzione di Ginevra è per lo più rispettata". Quello che emerge dagli interrogatori da parte di specialisti statunitensi è il completo spaesamento ed incapacità di questi ufficiali nella ricerca di informazioni utili. Così assistiamo a tecniche varie per estorcere confessioni, alla fabbricazione di prove che vanno dalle fotografie ritoccate ai rapporti inventati fino a filmati così sfocati da risultare inintelligibili. Se consideriamo che su migliaia di prigionieri solo una decina ha avuto delle accuse specifiche e nessuno è mai stato condannato, viene da pensare che oltre ad essere una violazione dei diritti umani questi campi siano oltretutto inutili, nella prospettiva della guerra al terrore. Le autorità statunitensi anche dopo il rilascio dei Tre Re non hanno ammesso nessun errore, ed i ragazzi non sono mai stati discolpati completamente. Un film da vedere, per discuterne e per tentare di capire. In attesa della reazione statunitense, se ci sarà. La frase: (George W. Bush) "Quello che sappiamo, è che queste persone sono cattive". Mauro Corso
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Road to Guantanamo pt. 1

The road to Guantanamo Il regista inglese Michael Winterbottom con questa pellicola ci introduce agli ormai tristemente famosi campi di prigionia della Baia di Guantanamo, la prigione a cielo aperto Camp X-Ray e il famigerato Camp Delta, luoghi in cui secondo numerosi rapporti giornalistici i diritti umani sarebbero sistematicamente violati. Nel settembre del 2001 quattro giovani di Tipton, Inghilterra, e cioè Ruhel, Asif, Shafiq e Monir partirono alla volta del Pakistan in occasione del matrimonio di Asif con una ragazza del Punjab. Mentre erano in Pakistan visitarono una moschea in cui l'Imam invitò i giovani ad aiutare la gente dell'Afghanistan. Forse guidati da spirito di avventura i quattro partirono per vedere la realtà di un paese ormai sotto l'attacco degli Stati Uniti. Poco dopo i quattro furono catturati dall'Alleanza del Nord. Da quel momento non si ebbe più notizia di Monir. Gli altri tre ragazzi dopo dieci giorni vennero trasportati segretamente a Guantanamo con l'accusa di essere membri di Al-Qaeda. I tre restarono in prigionia a Cuba per oltre due anni, finché per una coincidenza (o meglio, per incompetenza dei servizi segreti statunitensi nella fabbricazione delle prove) non riuscirono a dimostrare la propria innocenza. Road to Guantanamo cerca di mostrare la versione dei fatti dei "Tre re di Tipton" (come vengono chiamati nel momento in cui stanno per essere liberati) completamente dal loro punto di vista ed in accordo con le loro testimonianze. Nella realizzazione vengono usati filmati delle testimonianze dei tre, spezzoni televisive di dichiarazioni dell'epoca di George W. Bush e Donald H. Rumsfeld e ricostruzioni di quanto riportato da Asif, Ruhel e Shafiq. La cosa straordinaria è che Winterbottom non usa attori per tali ricostruzioni, ma gli stessi protagonisti di questa drammatica vicenda. Vengono mostrate quindi le violenze, le torture ed i maltrattamenti all'ordine del giorno a Guantanamo, e come contrappunto possiamo assistere ad una vecchia dichiarazione di Rumsfeld, secondo il quale "la convenzione di Ginevra è per lo più rispettata". Quello che emerge dagli interrogatori da parte di specialisti statunitensi è il completo spaesamento ed incapacità di questi ufficiali nella ricerca di informazioni utili. Così assistiamo a tecniche varie per estorcere confessioni, alla fabbricazione di prove che vanno dalle fotografie ritoccate ai rapporti inventati fino a filmati così sfocati da risultare inintelligibili. Se consideriamo che su migliaia di prigionieri solo una decina ha avuto delle accuse specifiche e nessuno è mai stato condannato, viene da pensare che oltre ad essere una violazione dei diritti umani questi campi siano oltretutto inutili, nella prospettiva della guerra al terrore. Le autorità statunitensi anche dopo il rilascio dei Tre Re non hanno ammesso nessun errore, ed i ragazzi non sono mai stati discolpati completamente. Un film da vedere, per discuterne e per tentare di capire. In attesa della reazione statunitense, se ci sarà. La frase: (George W. Bush) "Quello che sappiamo, è che queste persone sono cattive". Mauro Corso
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Road to Guantanamo pt. 4

The road to Guantanamo Il regista inglese Michael Winterbottom con questa pellicola ci introduce agli ormai tristemente famosi campi di prigionia della Baia di Guantanamo, la prigione a cielo aperto Camp X-Ray e il famigerato Camp Delta, luoghi in cui secondo numerosi rapporti giornalistici i diritti umani sarebbero sistematicamente violati. Nel settembre del 2001 quattro giovani di Tipton, Inghilterra, e cioè Ruhel, Asif, Shafiq e Monir partirono alla volta del Pakistan in occasione del matrimonio di Asif con una ragazza del Punjab. Mentre erano in Pakistan visitarono una moschea in cui l'Imam invitò i giovani ad aiutare la gente dell'Afghanistan. Forse guidati da spirito di avventura i quattro partirono per vedere la realtà di un paese ormai sotto l'attacco degli Stati Uniti. Poco dopo i quattro furono catturati dall'Alleanza del Nord. Da quel momento non si ebbe più notizia di Monir. Gli altri tre ragazzi dopo dieci giorni vennero trasportati segretamente a Guantanamo con l'accusa di essere membri di Al-Qaeda. I tre restarono in prigionia a Cuba per oltre due anni, finché per una coincidenza (o meglio, per incompetenza dei servizi segreti statunitensi nella fabbricazione delle prove) non riuscirono a dimostrare la propria innocenza. Road to Guantanamo cerca di mostrare la versione dei fatti dei "Tre re di Tipton" (come vengono chiamati nel momento in cui stanno per essere liberati) completamente dal loro punto di vista ed in accordo con le loro testimonianze. Nella realizzazione vengono usati filmati delle testimonianze dei tre, spezzoni televisive di dichiarazioni dell'epoca di George W. Bush e Donald H. Rumsfeld e ricostruzioni di quanto riportato da Asif, Ruhel e Shafiq. La cosa straordinaria è che Winterbottom non usa attori per tali ricostruzioni, ma gli stessi protagonisti di questa drammatica vicenda. Vengono mostrate quindi le violenze, le torture ed i maltrattamenti all'ordine del giorno a Guantanamo, e come contrappunto possiamo assistere ad una vecchia dichiarazione di Rumsfeld, secondo il quale "la convenzione di Ginevra è per lo più rispettata". Quello che emerge dagli interrogatori da parte di specialisti statunitensi è il completo spaesamento ed incapacità di questi ufficiali nella ricerca di informazioni utili. Così assistiamo a tecniche varie per estorcere confessioni, alla fabbricazione di prove che vanno dalle fotografie ritoccate ai rapporti inventati fino a filmati così sfocati da risultare inintelligibili. Se consideriamo che su migliaia di prigionieri solo una decina ha avuto delle accuse specifiche e nessuno è mai stato condannato, viene da pensare che oltre ad essere una violazione dei diritti umani questi campi siano oltretutto inutili, nella prospettiva della guerra al terrore. Le autorità statunitensi anche dopo il rilascio dei Tre Re non hanno ammesso nessun errore, ed i ragazzi non sono mai stati discolpati completamente. Un film da vedere, per discuterne e per tentare di capire. In attesa della reazione statunitense, se ci sarà. La frase: (George W. Bush) "Quello che sappiamo, è che queste persone sono cattive". Mauro Corso
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Jeff Dunham - Achmed the Dead Terrorist - sub ITA

Jeff Dunham è un ventriloquo molto famoso negli Stati Uniti e non solo. Utilizza diversi pupazzi per i suoi spettacoli e questo è uno di quelli, Achmed(il terrorista morto). Sperando di far cosa gradita abbiamo inserito i sottotitoli in italiano di questo divertentissimo show. Buona visione! Altri video sub ITA: Jeff Dunham - Spark Of Insanity - Walter parte 1 http://it.youtube.com/watch?v=ONTbWta_SSo parte 2 http://it.youtube.com/watch?v=ms3f3A5sZJo parte 3 http://it.youtube.com/watch?v=NjMwE2ThBuk Jeff Dunham - Achmed's Jingle Bombs http://it.youtube.com/watch?v=HOoXeplhm-4 Jeff Dunham - Spark Of Insanity - Melvin http://it.youtube.com/watch?v=dp8p32PUxwg Jeff Dunham - Spark Of Insanity - Peanut (1/2) http://it.youtube.com/watch?v=5XOKsuS9J4A Jeff Dunham - Spark Of Insanity - Peanut&Josè (2/2) http://it.youtube.com/watch?v=3GIsAU9uxL4 ---------------------------------------- sito ufficiale di Dunham: www.jeffdunham.com
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Primo Piano Licio Gelli Calvi E La Massoneria 2' Part

Si presume che uno degli affiliati della P2 sia stato Michele Sindona, un banchiere con chiare collusioni con la Mafia. Nel 1972 Sindona aveva acquistato il controllo della Franklin National Bank di Long Island. Due anni dopo, la banca fallì [3]. Condannato nel 1980 negli Stati Uniti, "Michele il misterioso" fu estradato in Italia. Due anni dopo, fu avvelenato nella sua cella mentre scontava una sentenza a vita. Qualche anno dopo lo scandalo, molti sospetti si sono concentrati su Gelli in relazione al suo eventuale coinvolgimento nell'omicidio del banchiere milanese Roberto Calvi, che era stato in carcere per il fallimento del Banco Ambrosiano. Il 19 luglio 2005, Gelli è stato formalmente indiziato dai magistrati romani per la morte di Calvi. Gelli, nel suo discorso di fronte ai giudici, incolpò personaggi connessi con i finanziamenti di Roberto Calvi al movimento polacco Solidarnosc, presumibilmente per conto del Vaticano. (Fonte Wikipedia)
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